Il governo di Curaçao non è d’accordo con le condizioni imposte dai Paesi Bassi ai nuovi prestiti della corona, scrive RTL: l’isola, una nazione indipendente all’interno dei Paesi Bassi, ha chiesto aiuto all’Olanda ma il premier Rutte ha imposto dure condizioni perchè il governo dell’Aia dica sì a prestiti per tamponare i danni causati dall’emergenza Covid. L’isola, che in larga parte vive di turismo, ha visto nelle ultime settimane un crollo delle sue entrate.

Venerdì, Curaçao, Aruba e Sint Maarten, devono far sapere al Rijksministerraad se sono d’accordo con le condizioni imposte dall’Olanda ma il primo ministro Rhuggenaath di Curaçao ha già annunciato in una conferenza stampa che non intende accettarle.

Secondo il premier dell’isola, le condizioni per i prestiti, sono tagli alla spesa e la riduzione degli stipendi pubblici del 12,5%. Inoltre, l’Aia chiede una “troijka” composta principalemnte da ispettori olandesi che supervisioni l’erogazione del denaro.

Il braccio di ferro non è solo di principio: nel 1986,Curaçao è uscito dalle allora Antille olandesi, rimanendo -in teoria- vincolata all’Olanda solo per la politica estera. Ma di fatto, se il Paese accettasse le condizioni olandesi rischierebbe di perdere la sua autonomia.

Il premier isolano, scrive RTL, potrebbe presentare un piano alternativo. Non è ancora chiaro cosa faranno Aruba e Sint Maarten. Anche quei governi non sono contenti delle condizioni olandesi.