Dallo scoppio della pandemia di coronavirus, i medici generici nei Paesi Bassi non sono stati in grado di fornire le cure che desideravano dare ai loro pazienti. È quello che emerge da un sondaggio dell’associazione nazionale di medici di base LHV. È tanta la preoccupazione di non fornire cure adeguate durante la prossima stagione del raffreddore e dell’influenza, riferisce NOS.

Le cure regolari sono state interrotte o rallentate durante il picco del coronavirus a marzo, e da allora i medici di base si sono sentiti incapaci di prendersi cura adeguatamente di tutti i loro pazienti. Ciò è continuato nel periodo successivo. Alcuni pazienti sono rimasti alla larga perché  preoccupati di contrarre il Covid-19, e i sanitari dovevano fornire gran parte delle prestazioni mediche per telefono o videochiamata.

Durante il picco della crisi  5,9 pazienti su 10 hanno ricevuto un adeguata assistenza medica, e nel periodo successivo il dato è salito a 6,4. I medici sono molto insoddisfatti dell’incapacità di fornire cure adeguate e della mancanza di dispositivi di protezione individuale forniti dalle autorità sanitarie.

La quantità di cure fornite non è ancora tornata ai livelli normali. Secondo LHV, i medici sono particolarmente preoccupati per le conseguenze che ciò avrà per i pazienti anziani e vulnerabili. Infatti meno persone si sono recate in ambulatorio a trovarli ed è particolarmente importante monitorare la salute degli anziani vulnerabili con determinate condizioni.

I medici temono che con l’avvicinarsi della stagione fredda e con così tanti pazienti che necessitano di cure, questo autunno sarà estremamente impegnato. Hanno quindi invitato tutti i residenti nei Paesi Bassi ad aderire il più possibile alle misure del coronavirus, in modo che le cure regolari non debbano essere nuovamente interrotte e rimangano accessibili a tutti.