Durante lo scorso anno, grazie all’epidemia, l’industria motociclistica ha registrato numeri di vendite da record. I numeri di RAI Vereniging, BOVAG e RDC mostrano un aumento del 4,7% nelle vendite di nuove moto durante lo scorso anno, rispetto al 2019, dichiara BOVAG, un’unione di aziende attive nel settore della mobilità e dei trasporti. Anche le due ruote di seconda mano sono aumentate a passo da gigante.

Durante il primo lockdown, all’inizio dell’epidemia, la produzione e la distribuzione delle moto è stata brevemente interrotta. Ma si è ripresa nei mesi estivi. L’anno si è concluso in modo positivo, nel dicembre 2020, con il 140 per cento in più di nuovi veicoli immatricolati, rispetto al dicembre 2019. Le vendite di seconda mano, grazie all’epidemia, hanno registrato altri numeri da record. In totale sono state vendute 52 175 moto usate. Mai prima d’ora il settore aveva venduto più di 50 000 moto usate, in solamente un anno. La BOVAG attribuisce l’aumento di popolarità alla maggiore necessità di trasporti individuali, da quando è iniziata l’epidemia a marzo. La moto è la “via verso il futuro“, perché consente di risparmiare spazio ed è un mezzo che conduce a destinazione “in modo rapido, sicuro, elegante ed igienico”.

Il marchio più popolare è stato la BMW: con 2541 unità vendute, come riporta NLTimes. Seguito da Yamaha con 2477 moto e Kawasaki con 2197. Al quarto e quinto posto troviamo rispettivamente Honda e KTM. RAI Vereniging e BOVAG dichiarano: “Siamo contenti della popolarità delle moto, rispetto alle auto. Guidare le moto è ‘alla moda’. La gente la sceglie non solo per l’incredibile sensazione, ma anche per motivi pratici“. Si prospetta che le cifre crescano in futuro, in quanto solo la metà dei 1,5 milioni di motociclisti olandesi patentati, possiedono una moto personale. BOVAG annuncia che, il prossimo anno, il settore si concentrerà sulla sostenibilità e sullo sviluppo di motori più puliti. Quest’anno continueranno a essere prodotti solo i cinque motori più puliti d’Europa.