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Secondo Johan Atema, direttore della compagnia di gas NAM, le case che necessitano di un rafforzamento per rispettare i più recenti standard di sicurezza in seguito al terremoto nell’area di Groningen sono 50 e non 26.000.

In seguito ai terremoti causati dall’assestamento del terreno dopo l’estrazione del gas naturale, sono state rafforzate 2.000 abitazioni ritenute vulnerabili, ma solo la metà delle 26.000 case identificate come problematiche sono state effettivamente ispezionate.

NAM, è una joint venture costituita da Shell ed Esso nel 1947 per sfruttare le risorse naturali dei Paesi Bassi. Secondo Atema, questo lavoro non è necessario da quando le trivellazioni per il gas sono state ridotte il rischio di incorrere in un altro terremoto è minore. “L’operazione di rafforzamento non è più necessaria”, ha detto a NRC.

Tuttavia, sia il ministero dell’economia che quello degli affari interni hanno dichiarato a NRC che questa conclusione è assolutamente “prematura”. Una casa deve essere ispezionata prima di poter determinare se soddisfa o meno gli standard di sicurezza, ha detto un portavoce.

Atema ha risposto che NAM pagherà solo per i danni direttamente attribuibili all’estrazione di gas. “Se finiamo in una controversia legale non mi dispiacerebbe”, ha detto Atema. “Vorrei un arbitrato obiettivo su questo.”

NAM, non ricopre più nessun ruolo decisionale in merito a quali case necessitano di lavori, ma deve pagare il conto per tutti i danni causati dall’estrazione del gas. L’anno scorso l’azienda ha dovuto sborsare circa 1 miliardo di euro.

L’estrazione di gas nella regione dovrebbe essere completamente eliminata entro il 2030, ma l’ex ministro degli affari economici Erik Wiebes ha accennato a una data precedente. Più di 1.000 terremoti fino a 3,6 della scala Richter hanno colpito la provincia dal 1986.