The Netherlands, an outsider's view.

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NL, 8 miliardi all’anno all’industria dei combustibili fossili

In Olanda, oltre 8 miliardi di euro annuali in aiuti di stato sono destinati al settore dei combustibili fossili. È quanto emerge dall’ultimo rapporto sui sussidi e i finanziamenti pubblici per i combustibili fossili pubblicato da Milieudefensie e Oil Change International. Secondo le due organizzazioni ambientaliste, il governo non ha mantenuto la promessa fatta nel 2013 in merito alla graduale sospensione degli aiuti di stato nel 2020, riferisce NOS.

“Attualmente l’Olanda dipende quasi interamente dai combustibili fossili”, secondo le organizzazioni. “Ecco perché ogni euro speso dal governo per i combustibili fossili è incomprensibile e controproducente. È così che rimaniamo nel passato e ostacoliamo soluzioni sostenibili.

Secondo l’Accordo di Parigi sul clima, firmato nel 2015, tutti i flussi finanziari dei governi devono essere in linea con gli obiettivi climatici. Secondo Milieudefensie, ciò implica che tutti gli aiuti all’industria dei combustibili fossili debbano essere ridotti.

Gli 8 miliardi di euro in aiuti di stato per l’industria dei combustibili fossili elencati nel rapporto, includono sussidi diretti ma anche agevolazioni fiscali e sostegno ai prezzi. La maggior parte degli aiuti, circa 5 miliardi di euro, è destinata ad aviazione e spedizione marittima, industria, centrali elettriche e agricoltura.

Il 42% dell’importo totale è destinato al settore dell’aviazione: le compagnie aeree ricevono miliardi di euro di sussidi, esclusi i sussidi per la crisi da coronavirus. Non vi è alcuna IVA per il cherosene, il che significa che non c’è una tassa per i biglietti aerei. Il fatto che esista l’IVA su tutte le altre forme di trasporto porta a una situazione di disparità nel settore, secondo le organizzazioni ambientaliste. “È assurdo pagare un’IVA più alta per un biglietto del tram che per un biglietto aereo per Bali.”

Secondo Milieudefensie e Oil Change International, il governo sostiene inoltre indirettamente i progetti di energia da combustibili fossili all’estero. Per esempio, le compagnie olandesi ricevono sostegni dal governo per costruire raffinerie in Oman e piattaforme petrolifere in Messico. “I Paesi Bassi esportano la crisi climatica tramite il loro sostegno ai combustibili fossili e i Paesi poveri, in particolare, diventano sempre più dipendenti da petrolio e gas,” hanno dichiarato le associazioni. E sono proprio gli abitanti di questi Paesi le principali vittime della crisi climatica.

Il direttore di Milieudefensie, Donald Pols, sottolinea come anche il settore dell’industria goda di grandi agevolazioni fiscali, in particolare i grandi inquinatori nell’ambito dell’industria pesante, a discapito delle famiglie e dei piccoli imprenditori.

Rispondendo a NOS, il Ministero degli affari economici e della politica climatica ha dichiarato di non riconoscere l’importo di 8 miliardi di euro. Riconosce, tuttavia, l’esistenza di un contesto favorevole per le società di combustibili fossili. “Il Ministero è impegnato a mappare ulteriormente le misure che potrebbero riguardare l’utilizzo di combustibili fossili e invierà una lettera dettagliata al parlamento dopo l’estate”, ha spiegato il Ministero.