Le multinazionali olandesi daranno uno stop deciso ai viaggi di staff e manager: corsi a New York o conferenze/meeting a Buenos Aires potrebbero essere, su larga scala, un ricordo del passato dice Nieuwsuur.

“Tutte e dodici le società che hanno risposto alle nostre domande”, dice il programma tv, “si aspettano di volare meno nel post-Covid. Alcune aziende pensano che i voli d’affari diminuiranno addirittura della metà. Solo il governo nazionale non vuole rilasciare dichiarazioni sul numero di viaggi”, dice Nieuwsuur.

Oltre a questioni logistiche e di budget, la pandemia ha mostrato alle aziende quanto non fossero necessari molti spostamenti per lavoro. Secondo molte aziende, la sostenibilità è un fattore nella scelta di ridurre i viaggi: “Le riunioni a distanza sono il nuovo standard. Soprattutto per ridurre le emissioni di CO2”, ha detto un portavoce di Aegon.

Le videoconferenze sono diventate la norma e le infrastrutture, in questo anno, sono migliorate di molto rispetto al passato. Pessime notizie per alcune compagnie aeree: KLM, e altri vettori nazionali, basano infatti il loro modello di business sul viaggio d’affari e un calo sostanziale significa problemi enormi sul lato economico per la compagnia.

Secondo KLM, i viaggi d’affari rappresentano il 30-40% del numero totale di viaggi e fatturato. La compagnia aerea si aspetta che il mercato degli affari riprenda rapidamente non appena le vaccinazioni saranno su larga scala. “Incontrarsi fisicamente invece che solo in remoto rimane un bisogno umano e un business must in molte culture”, ha detto un portavoce, fiducioso nel ritorno dei viaggi.