RIVM ha tacitamente ritirato un’importante raccomandazione sull’utilizzo delle mascherine da parte degli operatori sanitari nei centri per anziani, scrive Nieuwsuur.  L’affermazione del Ministero della Salute secondo cui le linee guida erano basate esclusivamente su consigli medici e sulla sicurezza non è corretta, scrive il sito del programma televisivo, poiché la scarsità ha avuto probabilmente un ruolo.

Per mesi, agli operatori non è stato imposto l’uso di mascherine quando lavoravano con anziani, a patto che i contatti fossero brevi, aveva scritto RIVM, ma dal 17 agosto questo consiglio è stato ritirato:  ora le mascherine sono “necessarie”, anche per brevi contatti e senza nuove evidenze scientifiche. In precedenza, al contrario, si credeva che i rischi fossero molto bassi.

Il 1 ° maggio, le linee guida affermavano che gli operatori sanitari potevano evitare le mascherine in situazioni specifiche, ma in pratica ciò è accaduto poco soprattutto perchè il governo ne ha distribuite poche ai sanitari, seguendo quell’indicazione: non sprecare mascherine in un periodo di scarsità, diceva il ministro. Ma in realtà, sottolinea Nieuwsuur, le indicazioni erano altre: la priorità era comunque la sicurezza, non la scarsità.

Secondo un esperto di materie giuridico-sanitarie, sentito dall’emittente, il governo può essere portato in tribunale dagli operatori sanitari: i dipendenti facevano affidamento su una regola del governo presentata come una regola di sicurezza, ma in risultato della scarsità. Sorprendentemente, RIVM non ha informato le più importanti organizzazioni ombrello nell’assistenza agli anziani, che da mesi criticano il consiglio in questione, sul cambiamento.