CoverPic:@Raúl Neijhorst, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Astrid Roemer, prima autrice del Suriname a vincere il Prijs der Nederlandse Letteren, è entrata nel mirino dei commentatori. A monte ci sono le parole della scrittrice in sostegno all’ex presidente del Suriname, Dési Bouterse.

La poetessa, secondo De Volkskrant, ha definito Bouterse, condannato a 20 anni di carcere per l’esecuzione di 15 oppositori politici nel 1982, come un uomo: “indimenticabilmente coraggioso”. Come conseguenza, la cerimonia con la partecipazione del re del Belgio organizzata per Roemer è stata annullata. La scrittrice riceverà quindi comunque le 40mila sterline, ma non sarà più il re Filippo a consegnarle il premio.

Le parole dell’autrice in favore di Bouterse sono state chiare. La scrittrice ha affermato di credere all’ex Presidente sulle sue intenzioni di non voler uccidere i civili. Inoltre, Roemer non ha potuto non ricordare l’impegno di Bouterse per la decolonizzazione del Suriname.

Anche nello stesso Suriname alcuni si sono spesi perché all’autrice non venga conferito nessun premio. Non da meno sono stati gli organizzatori del premio, in netta contrapposizione con Roemer:

Le visioni personali degli autori non sono prese in considerazione al momento della valutazione delle opere. Troviamo le affermazioni di Roemer talmente inappropriate da non poter dar luogo a una festosa cerimonia di premiazione.

Roemer ha replicato su Facebook denunciando di essere stata definita membro dell’NSB (il movimento nazista olandese).

Ma io resisto e scrivo di razzismo da 50 anni

Ha aggiunto. Il libro Off-White di Astrid Roemer sarà pubblicato nel 2022.