Un israeliano residente nei Paesi Bassi è stato rifiutato da una scuola privata di Rotterdam perché non considera «genocidio» la guerra israeliana a Gaza. La vicenda emerge da una registrazione del colloquio con l’insegnante.
L’uomo, che anni fa ha prestato servizio nell’esercito israeliano e ha perso uno zio il 7 ottobre, ha detto di non ritenere ancora dimostrata l’intenzione genocidaria. L’insegnante gli ha quindi comunicato di voler lavorare solo con persone che condividono la sua posizione sulla guerra, scrive AD.
Il Centro di informazione e documentazione Israele (CIDI) considera il caso una forma di discriminazione e intende rivolgersi al College voor de Rechten van de Mens, l’istituto olandese per i diritti umani. Anche il coordinatore nazionale per la lotta all’antisemitismo ha definito problematico chiedere a una persona di esprimere una posizione politica legata alla propria origine prima di ammetterla a un servizio.







