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Nessun calo di omicidi durante il lockdown

La pandemia di Coronavirus e le conseguenti restrizioni sociali hanno portato a una diminuzione di varie forme di criminalità in Olanda ma quando si tratta di omicidi, il numero è rimasto inalterato, mentre  è aumentato il tasso di cyber criminalità, come ha riportato il quotidiano olandese Trouw sulla base di dati forniti dalla polizia e dalla fondazione per il sostegno delle vittime.

Anche altri paesi hanno osservato che la pandemia ha ridotto il numero di reati come rapine, furti e furti con scasso, ma che il numero di omicidi non è diminuito. Un gruppo di ricercatori internazionali, guidato da Amy Nivette della Utrecht University, ha analizzato il tasso di criminalità in 27 città in tutto il mondo durante la pandemia e ha scoperto che il numero di omicidi, colposi e dolosi, è rimasto invariato.

I ricercatori pensano che ciò sia dovuto al fatto che in molte di queste città, una gran parte dei crimini mortali avvengono all’interno delle case o sono attribuiti a organizzazioni criminali. E in questi due scenari il lockdown non ha avuto un grande impatto.

A giugno di quest’anno, la polizia olandese ha registrato 63,302 reati in Olanda; il 6% in meno rispetto a giugno dell’anno scorso, e circa il 30% in meno rispetto a Febbraio 2020 – il mese precedente al primo lockdown. Inoltre, il fatto che meno persone girassero in strada ha comportato meno borseggi, aggressioni e stupri.

Il lockdown ha avuto l’effetto opposto per quanto riguarda la cyber criminalità, che ha tratto vantaggio dal fatto che le persone a casa passassero tutto il giorno online.

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