Il nord della provincia del Noord Holland è alle prese con una preoccupante impennata di casi di Covid da alcune settimane, scrive NOS. Gli amministratori locali temono che i posti in terapia intensiva raggiungano la massima capacità.

Secondo la regione di sicurezza, la crescita dei contagi è iniziata a Hoorn e si è diffusa a macchia d’olio prima a nord verso Den Helder e ora a sud. Hoorn ha registrato ieri 87 contagi ogni 100.000 abitanti, la media nazionale è 27,2.

La situazione è tale che i pazienti a volte vengono trasferiti a Maastricht o Groningen. Il direttore Martin Smeekes della regione di sicurezza Noord-Holland Noord avverte NH Nieuws che il rischio di “codice nero”, ossia il limite oltre il quale l’ospedale deve decidere chi curare, non è remoto.

Smeekes dice ad NH Nieuws che i numeri elevati sono dovuti in parte al fatto che il nord dell’Olanda  è stato risparmiata durante la prima e la seconda ondata ed è quindi forse più suscettibile ora. Il GGD Hollands Noorden è all’oscuro della causa di questi picchi di contagio: “Non c’è una causa identificabile, né una base scientifica. Non ci sono gruppi o focolai, è nell’ampiezza totale della popolazione. Se ci fosse un gruppo identificabile in cui si verificano le infezioni, potremmo prendere misure più facilmente”.

Secondo Ernst Kuipers, presidente della Rete di cure intensive, il codice nero non è vicino ma l’aumento di casi desta comunque preoccupazione. E secondo le autorità locali, non ci sarebbero stati eventi sociali che possano giustificare questi numeri. Poche le feste illegali scoperte e nessun maxi focolaio: nel complesso, sembra che i residenti rispettino le misure.