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Nel 2023, in Olanda, un dipendente su cinque ha cambiato lavoro

Sempre più persone stanno cambiando impiego: l’anno scorso, un milione e mezzo di residenti in Olanda ha cambiato datore di lavoro. Si tratta di circa un dipendente su cinque, secondo un’analisi dell’agenzia del lavoro UWV di cui De Telegraaf scrive questa mattina, dice NOS.

La tendenza va avanti da 10 anni, ma soprattutto dalla fine della pandemia, il trend avrebbe subito una drastica accelerata.

Dopo il Covid, la carenza di personale è aumentata notevolmente e il mercato ha mostrato i segni di una carenza strutturale che persiste tutt’ora.

All’inizio del 2013, quasi il 2,8% dei dipendenti aveva cambiato lavoro, secondo i dati di CBS analizzati dall’UWV. Nel terzo trimestre dello scorso anno questo trend aveva raggiunto il 5,3%.

Soprattutto i lavoratori dipendenti con un contratto flessibile cambiano spesso: oltre uno su dieci avrebbe cambiato lavoro nel terzo trimestre del 2022. Questo dato rappresentava solo il 2,8% tra i dipendenti con un contratto a tempo indeterminato.

I dipendenti non solo cambiano impiego, ma hanno anche maggiori probabilità di mettersi in proprio: con un mercato a corto di manodopera come quello attuale, le tariffe sono molto alte e quindi, da freelance, è possibile guadagnare bene, dice NOS.

L’attuale mercato del lavoro offre quindi opportunità per i dipendenti, ma c’è anche uno svantaggio in tutto questo cambiamento, afferma Van Smoorenburg: alcune professioni richiedono un lungo lavoro e cambiamenti continui scoraggiano chi investe molto nei contatti e nella crescita personale.

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