L’osservatorio dei prezzi belga conferma ciò che molti pensavano: il prezzo di molti articoli di uso quotidiano è aumentato vertiginosamente durante la crisi Covid anche se, dice VRT, la modalità di fare acquisti -in tempo di corona- è cambiata molto.

Sembra che gli aumenti dei prezzi siano in parte dovuti al divieto di sconti durante il lockdown, presa per evitare che tutti facessimo scorte. Ma con la rimozione del divieto, i prezzi non sono riscesi.

Michaël Van Droogenbroeck di VRT vede anche altri motivi: “Vogliamo fare acquisti in modo sicuro e veloce e raggiungere più facilmente i prodotti di marca. Questi sono i prodotti che sono aumentati di prezzo di più. Il negozio del supermercato potrebbe essere diventato più costoso, ma ciò è in parte dovuto alle scelte che facciamo “.

I supermercati e la grande distribuzione, in questo 2020, hanno fatto affari d’oro ma hanno dovuto sostenere molte spese aggiuntive, quali staff extra per verificare l’adesione alle norme Covid e materiale per igienizzare i carrelli.

E’ aumentata anche la spesa a minimarket locali e naturalmente, le consegne a domicilio hanno visto un’improvvisa impennata.

Annus horribilis anche per la birra (chiara): a causa della chiusura dei pub, la vendita è crollata. Ma le “birre speciali”, invece, se la sono cavata bene. Su anche la spesa di birra senza alcol.