Gli stipendi dei top manager crescono ma meno del previsto. Lo dice il Volkskrant nella sua indagine annuale sulle paghe executive nel settore pubblico e in quello privato. Secondo il quotidiano di Amsterdam, l’aumento sarebbe stato del 4,23%.

Un CEO in Olanda ha guadagnato di media nel 2016 737mila euro, ossia 30mila in più rispetto allo scorso anno. Uno stipendio base, al contrario, è cresciuto solo del 2,1%.

A detta del Volkskrant, le commissioni interne alle società che si occupano di regolare i compensi, avrebbero tenuto in considerazione la forte pressione proveniente dall’opinione pubblica. Ciò varrebbe meno per le multinazionali, dice ancora il giornale, per il minore impatto sociale degli aumenti “da capogiro” nelle corporations.

Fatta la legge, trovato l’inganno

La situazione, tuttavia, è più complessa di quanto non possa apparire: se da un lato, infatti, gli stipendi base sarebbero cresciuti del 2,1%, l’importo dei bonus è salito addirittura del 12,1%, raggiungendo la somma record di 325mila euro. 9 bonus, hanno invece sfondato la soglia del milione di euro: Ben van Beurden, chief executive di Shell avrebbe portato a casa ben 3,5milioni di euro in bonus mentre la top manager americana Nancy McKinstry addirittura 15,5 milioni di euro.

“Piangono” invece i manager pubblici: i loro salari, nel 2016, hanno infatti il segno meno; -6% rispetto al 2015 con un guadagno medio di 473mila euro.