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Negazionisti Covid Olanda, l’intelligence teme esclation di violenza

Le prosteste dei negazionisti Covid in Olanda potrebbero sfociare in violenze. Questa è l’analisi del Coordinatore nazionale dell’anti-terrorismo e della sicurezza (NCTV) nel suo rapporto periodico. Da quello che emerge, infatti, lo “strato superiore” delle proteste contro il lockdown è composto da un’ampia e variegata gamma di attivisti, ma esiste una “corrente sotterranea radicale con comportamenti a volte estremisti”, come riporta NOS.

Dallo scoppio dell’epidemia di Covid-19, molte persone si sono ritrovate dal vivo e online per opporsi alle politiche governative. Secondo il report di NCTV, i negazionisti Covid, in Olanda, basano il loro rifiuto di rispettare il lockdown non tanto su “motivi ideologici”, ma soprattutto su un sentimento di “ingiustizia, ansia o una differente percezione della realtà.”

NCTV ha inoltre notato un’impennata delle teorie del complotto, che si diffondono molto più velocemente dall’inizio della pandemia di Coronavirus. “Delle persone che già nutrivano sfiducia nei confronti del governo, della scienza e dei media tradizionali possono trovare conferma nelle teorie del compolotto e nella disinformazione” ha detto NCTV.

Ciò ha rafforzato la “corrente sotterranea radicale” che può avere dei “comportamenti estremisti”, come “aggredire giornalisti e politici o minacciare le forze dell’ordine”.

Il Coordinatore dell’anti-terrorismo ha inoltre affermato che le attuali proteste di contadini stanno diventando “più piccole, ma più feroci”. Alcuni contadini stanno mostrando un “indurimento” per esempio “minacciando politici, giornalisti e altri contadini che la pensano diversamente da loro”.

Come era già emerso da un rapporto dell’intelligence olandese nel 2019 la minaccia rappresentata dell’estremismo di destra è in aumento. I gruppi sono ancora frammentati, mancano di leader carismatici e sono solitamente non violenti. Tuttavia il Commissario esprime preoccupazione per il forte aumento dall’estremismo di destra online.

La nuova generazione di estremisti, infatti, comunica attraverso i social e le app. I nuovi estremisti tendenzialmente preferiscono non unirisi ai gruppi “tradizionali” di estrema destra, che sono considerati antiquati. Piuttosto fanno proselitismo attraverso  Telegram, Discord e Instagram, che sono molto più difficili da monitorare rispetto alle associazioni che si riunionisco di persona.

A differenza di altri paesi, in Olanda le proteste anti-razziste sono state pacifiche. Tuttavia, afferma NCTV, il dibattito sul razzismo ha inasprito gli animi da entrambe le parti. “Questa tendenza si nota, per esempio, nell’esclusione di coloro che la pensano diversamente dal dibattito e dalla vandalizzazione delle statue” ha detto il Coordinatore “ ma anche dall’intimidazione e da minacce diretto o indirette agli oppositori e alla polizia.”

Secondo il rapporto, benché la maggiore novità del rapporto siano le possibili derive violente dei negazionisti Covid,  in Olanda la maggiore minaccia terroristica è ancora di stampo jhadista, sebbene il pericolo sembri in parte diminuito e venga principalmente da persone isolate rispetto che da gruppi jihadisti organizzati.

Attualmente, la minaccia terroristica in Olanda è a livello 3 su 5. Ciò significa che un attacco terroristico è “plausibile”, ma non c’è nessun indicatore che vi siano concreti piani per realizzarne uno.