Nella giornata di oggi, giovedì 22 settembre, il nome dell’ex commissario Ue Neelie Kroes è stato ripreso da diversi giornali sulla base di leaks che l’accusano di aver tenuto segreto il suo incarico come direttrice presso una compagnia off-shore, portato avanti nello stesso periodo della sua occupazione a Bruxelles.

Stando a quanto riportato da Guardian, Financieele, Dagblad e Trouw, i file fuoriusciti dal registro dell’azienda off-shore con sede alle Bahamas, hanno reso noto come la Kroes (VVD) lavorasse per l’impresa denominata Mint Holdings, costituita per l’acquisto di beni Enron.
Tale informazione è stata resa nota da 1.3 milioni di file inclusi nei registri della Compagnia, la quale ha rivelato i nomi di decine di migliaia di persone che avevano interessi nel paradiso fiscale.

Secondo le norme relative ai Commissari Ue, alla Kroes, ora consulente finanziario di America Bank e Uber, non era consentito svolgere altri ruoli durante quel periodo.

I legali che si stanno occupando del caso hanno messo in luce che le dichiarazioni dell’ex Commissario, vanno nella direzione di esprimere rammarico per non aver reso nota la sua carica nell’azienda in questione ma come ,allo stesso tempo ,l’omissione sia avvenuta in buona fede.

L’accusata era infatti convinta che la Mint Holdings l’avrebbe liquidata nel 2002, poco prima dell’inizio del suo incarico europeo. In realtà, il caso non è isolato: nel 2004 successe lo stesso quando si scoprì il suo ruolo consultivo nella Lockheed Martin, Compagnia Americana per la Difesa.