Stando alle dichiarazioni rilasciate dall’ambasciatore statunitense al Volkskrant, gli investimenti del governo per le forze armate olandesi non sarebbero ancora sufficienti. Infatti, per raggiungere gli obiettivi della NATO si richiede un maggiore sforzo ai Paesi Bassi.

I paesi membri della NATO hanno accettato di impiegare il 2% del PIL per la difesa entro il 2024. Tuttavia, l’ambasciatore Pete Hoekstra sottolinea un certo scetticismo a riguardo. Secondo il suo parere, infatti, pur tenendo conto del denaro extra, il bilancio dei Paesi Bassi si arresterà all’1,3% entro quella data.

“Sono stato informato dal Ministero della Difesa riguardo ai progetti olandesi, ma ho ancora qualche dubbio. Prima di tutto, volevo capire cosa intendessero per livelli di spesa nel 2024”, ha detto l’ambasciatore al giornale.

La questione fondamentale non riguarda tanto i nuovi investimenti. Secondo Hoekstra, la vera domanda è: “perché i Paesi Bassi non sono disposti a fare la propria parte per il bilancio della Nato?”

E così l’Olanda si fa notare: il suo nome, infatti, entra a far parte dei sette membri della NATO che spendono meno.

Solo Estonia, Grecia, Polonia, Lettonia, Lituania e Gran Bretagna hanno raggiunto l’obiettivo del 2% lo scorso anno.

Donald Trump ha più volte esortato gli altri stati a incrementare le spese per la difesa, ma l’appello è caduto nel vuoto. Proprio per questo, sembra che il presidente americano stia mettendo in discussione il valore stesso dell’organizzazione internazionale.