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Natale secondo Alf

Del Natale, nei Paesi Bassi, non gliene frega di base a nessuno



di Marco Alf

Scrivi un pezzo sul Natale nei Paesi Bassi mi fanno…

Facile! Del Natale nei Paesi Bassi non gliene frega di base a nessuno. Mettono le luci nelle strade, iniziano a pubblicizzarlo nei negozi fin da fine Ottobre e, volendo, i dolci natalizi tipici batavi li trovi già mesi prima ad Albert Hein, nelle loro varianti alla cannella, mandorle, ginger, più combinazioni viarie tra questi tre ingredienti (cannella-mandorle, mandorle-cannella, ginger-mandorle- ginger-ginger e così via, a ricordarvi le formule matematiche delle scuole medie).

Il fatto è che il signore sovrappeso vestito di rosso che da una nota multinazionale americana, nei Paesi Bassi, è una cosa da Expat. Gli olandesi, come sapete bene, hanno il loro personaggio pre-natalizio, Sinterklaas, molto più magro, stiloso e tradizionalista, di dubbie origini, che nulla ha a che fare con San Nicola (nonostante l’assonanza) ed è attorniato da servitori a cui si rivolge come Miranda Priestly chiama le sue segretarie: per lei sono tutte Emily, per il Santo sono tutti Zwarte Piet (ovvero Pietro il Negro).

Io ho rinunciato a capire come funziona esattamente questa cosa di Sinterklaas dopo il secondo anno da immigrato qui. Quello che so è che ci sono cose che mi piacciono ed altre no: trovo gradevole e grazioso che sia una festa che coinvolge gli adulti ed i bambini, unisce le famiglie ed è tutta basata sull’immaginazione e la fantasia, in un popolo che notoriamente fatica ad uscire dalle strade segnalate come le piste degli aeroporti (tranne quando hanno colpi di genio assoluti, ammettiamolo…). Mi piace che creino regali fai da te legati alla personalità del ricevente e si prendano per le terga a vicenda con poesie in rima…

Non mi piace tutto il marketing ad essa legato: dolci brutti da vedere e che non incontrano il mio gusto, immagini da cartoni animati americani degli anni ’30 (diciamolo, un po’ razzisti), i programmi dedicati in TV ed il fatto che le critiche di razzismo di questa festività vanno avanti per mesi.

Che poi io ve lo dico, non sono un fan del Natale… Da dove vengo è più popolare Santa Lucia, la cui storia è strampalata tanto quanto quella del Cardinale presunto schiavista… Per cui in questo un po’ olandese mi sento.

Una certezza ce l’ho: Sinterklaas sa che io non partecipo mai alla sua festa e quest’anno si è vendicato. Mi sono trovato in ufficio una scatola con un packaging sul marrone chiaro, chiaramente anni ’50, con all’interno una cosa confezionata, che a guardarla sembra una cacca di cavallo essiccata che ha mangiato delle mandorle. Enorme, tra l’altro. Mi hanno spiegato che è un dolce tipico ma io non ci casco, che i miei colleghi olandesi sono suoi alleati…

Mi sono ripromesso di essere più cattivo nel 2016 così da ottenere la punizione suprema di Sinterklaas: finire nel suo sacco ed essere deportato in Spagna.

Almeno lì se maggna bbene…



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