The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

Musica e maschere nel teatro senza parole (e senza frontiere) di Sipario

 Lôtèl un’opera ideata da un collettivo di una ventina di italiani che vivono in Olanda ed amano il teatro

di Caterina Cerio

 

 

Il 12 ottobre 2017 alle ore 20:30 nel Theater Ins Blau di Leiden andrà in scena Lôtèl un’opera ideata dalla compagnia teatrale Sipario, un collettivo di una ventina di italiani che vivono in Olanda ed amano il teatro amatoriale.

La compagnia non è proprio agli esordi: nata nel 1993 alle origini metteva in scena solo spettacoli in lingua italiana destinati a chi, come loro, si trovava a vivere all’estero. Sipario aveva dunque un pubblico ben preciso: italiani, o stranieri che conoscevano o volevano apprendere la lingua.

In un secondo decisero di allargare l’offerta ad opere di autori non italiani: l’esordio è con La moglie ebrea di Brecht, rappresentata in occasione del Premio Pirandello del 2010. La svolta è avvenuta durante un workshop a Londra: gli attori si sono letteralmente innamorati del teatro fisico, ci racconta l’attrice della compagnia Patrizia Sarri.

Questa modalità, dice ancora, permette di ampliare la platea, consentendo maggiore slancio creativo senza vincoli linguistici.

La compagnia non ama solo il teatro fisico in generale, ma anche le maschere.  Lôtèl è un’opera realizzata dopo un anno intenso di prove e studi: in questa rappresentazione musica e maschere sono le uniche parole d’ordine della serata.

Ne Lôtèl la comunicazione è interamente veicolata mediante il linguaggio del corpo allo scopo di promuovere un teatro senza parole basato invece sulla gestualità; quindi indirizzato a chiunque, senza distinzione di lingua o nazionalità.

Lôtèl è già andato in scena a Den Haag il 31 marzo, 1 e 2 aprile 2017, ma sarà a Leiden per la prima volta la prossima settimana.