Nonostante i musei possano rimanere aperti secondo le attuali misure anti-covid in vigore in Belgio, i Musei Reali delle Belle Arti chiuderanno le stanze che espongono i capolavori dei grandi maestri per sei mesi.

Il motivo è la mancanza di personale di sicurezza che sorvegli le opere, scrive VRT.

Un portavoce dei Musei ha incolpato i tagli al bilancio alle istituzioni federali che risalgono al 2011, e afferma che dall’inizio del 2019 hanno dovuto lasciare andare 35 membri dello staff.

“La pandemia ha gettato benzina sul fuoco”, ha detto Samir Al-Haddad, portavoce dei Musei, a Bruzz. “Abbiamo bisogno di più personale per via delle misure anticovid, ma al contempo abbiamo sempre meno persone”.

Grandi capolavori di Rembrandt, Rubens e del pittore francese Jacques Louis David sono stati messi in magazzino, siccome non potranno essere adeguatamente sorvegliati.

“Avremmo preferito aprire tutte le esposizioni, ma al momento non è possibile. Alterneremo le mostre, come fanno già altri grandi enti culturali.” Ha detto Al-Haddad.

Siccome anche il Museo Reale delle Belle Arti di Anversa è chiuso per lavori di restauro, al momento nessun grande museo esporrà le famose pale d’altare di Rubens.  In più, il Museo per l’arte e la storia del Parco del Cinquantenario limiterà l’accesso al pubblico. Sarà aperto ai visitatori solo il sabato e la domenica, per via di un calo dei visitatori dall’inizio della pandemia.

“Speriamo che il ministro e segretario di Stato per il Recupero e la Politica scientifica Thomas Dermine troverà una soluzione, così da poter riaprire tutte le esposizioni da Ottobre”, ha aggiunto Al-Haddad.