The Netherlands, an outsider's view.

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CRIME

Muore “Karate Bob”, re della mafia jugoslava in Olanda

L'ex agente segreto, poi scrittore, ha scontato anni nelle patrie galere olandesi per stupri e omicidi

L’ex spia Slobodan Mitric (68), meglio conosciuto con il soprannome di Karate Bob è deceduto Venerdì scorso presso l’ospedale OLVG di Amsterdam.

Il suo avvocato ha detto al quotidiano Parool che la polizia lo ha avvertito venerdi scorso del peggioramento delle condizioni di  salute di Mitric, un nome noto nell’underworld della capitale. Il suo legale dice di averlo visto giovedi sera, l’ultima volta.

Tito
Mitric, un ex insegnante di karate, è nei Paesi Bassi dal ’73 dopo essere fuggito dall’ex Jugoslavia per essersi rifiutato di eseguire a Bruxelles un omicidio commissionato da Tito.

Da allora la sua storia criminale, diventa un susseguirsi di arresti e condanne per stupro e omicidio.

Sul finire del ’73, racconta ancora il quotidiano, Mitric avrebbe freddato tre serbi nella capitale e sarebbe stato coinvolto in un’altra sparatoria presso il Weteringcircuit. Mitric si è difeso dicendo che si trattava di ex colleghi, inviati da Tito per farlo fuori.

Il re della “Mafia slava” in Olanda
Il pubblico ministero, lo ha descritto come “il re della Mafia slava nei Paesi Bassi”, perchè aveva già scontato lunghe condanne per furto, aggressione e stupro a danni di sue concittadine, rifugiate politiche.

Alla fine, la corte di Amsterdam lo condannò a 13 anni, accogliendo la natura “politica” delle esecuzioni, avvenute in un contesto maturato fuori dai Paesi Bassi.

Mitric è stato poi rilasciato alla fine del 1982, ma prima di allora aveva già presentato un’ingiunzione contro lo Stato olandese per evitare un ordine d’espulsione: il pubblico ministero, infatti, ne aveva chiesto il rimpatrio ma data la natura politica della sua permanenza nei Paesi Bassi, l’Aja si è pronunciata definitivamente sul finire degli anni ’80 contro la possibilità di estradarlo: se fosse stato rispedito in Jugoslavia, sarebbe stato certamente ucciso.

Tuttavia lo status di “ospite non gradito”  gli ha impedito di accedere ai servizi sociali e Mitric, sposatosi con l’artista Iris de Vries nel 1992, ha potuto contare solo sull’aiuto di quest’ultima.

Durante la sua detenzione, “Karate Bob” ha stretto legami con la malavita locale e scritto diversi libri, alcuni dei quali diventati bestsellers in Olanda.

Mitric e De Vries, durante gli anni ’90, hanno cercato dal loro Atelier de la liberté di Zeeburgerdijk di convincere i media e l’opinione pubblica che le denunce per stupro e le condanne erano macchinazioni messe in piedi dalla comunità Jugoslava in Olanda.

Nel 2006, dopo la morte della moglie, l’uomo si è ammalato e ha vissuto in solitudine gli ultimi suoi anni, senza entrate legali a causa della decisione dell’IND, l’ufficio immigrazione, di rifiutargli qualunque forma di assistenza. Nel 2014, il tribunale ha riconosciuto la Serbia come Paese sicuro e disposto l’espulsione di Mitric, sospesa -tuttavia- a causa dello stato di salute dell’uomo.


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