Il primo H’art Museum, precedentemente noto come Hermitage, ha inaugurato la sua prima mostra esplorando le diverse sfaccettature di Giulio Cesare: politico astuto, crudele dittatore o abile comandante militare, racconta il Parool.
La mostra presenta una serie di busti di Giulio Cesare e uomini che assomigliano a lui: quattro di questi sono antichi, realizzati in marmo e vecchi di oltre duemila anni, mentre uno è una moderna ricostruzione basata su un ritratto dell’epoca di Cesare.
La quinta rappresentazione, realizzata in cera, è un’interpretazione contemporanea di come Cesare potrebbe essere apparso. È molto realistica nei dettagli, ma allo stesso tempo stranamente diversa dagli altri busti.
Questa ricostruzione si basa su un ritratto di Cesare trovato a Tusculum, vicino a Roma, l’unico ritratto conosciuto di Cesare realizzato durante la sua vita: questo ritratto mostra Cesare con la testa calva, una caratteristica che i suoi nemici spesso deridevano. Inoltre, il ritratto presenta una strana protuberanza cranica, precedentemente considerata una licenza artistica, ma ora si pensa possa essere il risultato di un parto difficile. Gli artefici della ricostruzione hanno cercato di presentare una visione meno idealizzata del dittatore romano.
La mostra esplora la vita di Cesare, dalle sue conquiste e dal suo status divino auto-proclamato, alla sua relazione con Cleopatra, la cospirazione che portò al suo assassinio e il suo lascito storico.
La mostra su Giulio Cesare è composta principalmente da reperti archeologici provenienti da collezioni olandesi e italiane, come il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden e il Museo Nazionale Romano di Roma.







