La morte della matricola universitaria Sanda Dia, il giovane brasiliano deceduto dopo torture e sevizie parte di un rito di iniziazione di una confraternita, ha scatenato la rabbia della politica e di parte dell’opinione pubblica fiamminga, dice il portale NOS.
Il Consiglio delle Corti e dei Tribunali [Het College van de Hoven en Rechtbanken, il CSM fiammingo], è indignato dal fatto che i politici facciano dichiarazioni incendiarie e avverte che sostengono implicitamente il vigilantismo, ossia il farsi giustizia da soli.
“Il Consiglio dei tribunali può ovviamente comprendere il fatto che le persone non siano d’accordo con la sentenza”, afferma un portavoce in un comunicato stampa, ma “questa insoddisfazione non dovrebbe mai portare le persone a farsi giustizia da sole”. ”
La scorsa settimana, diciotto studenti-leader della confraternita Reuzegom sono stati condannati a pene lievi, senza carcere e ha poche centinaia di euro di risarcimento ciascuno. Quel verdetto ha suscitato molte critiche in Belgio perché si diceva che le condanne fossero troppo leggere.
Il partito belga di estrema sinistra PVDA ha parlato di giustizia di classe, perché i membri dell’associazione studentesca provengono da famiglie benestanti, mentre il presidente del partito cristiano democratico ha parlato con disprezzo della decisione di inviarli ai servizi sociali. Un popolare YouTuber ha deciso di rivelare i nomi di alcune delle persone coinvolte attraverso il suo canale, perché ritiene che i belgi abbiano il diritto “di sapere chi saranno i loro futuri politici, giudici o dentisti”.
I legali dei 18 sono furiosi per le conseguenze e vorrebbero intentare causa allo Youtuber per molestie mentre la piattaforma aveva bannato per 6 giorni il giovane. Molto criticata anche la tv VRT Nieuws, il servizio radiotelevisivo delle Fiandre per aver deciso di omettere i nomi dei condannati.







