Dirk Kome è un fotografo e scrittore olandese. Si è diplomato alla Rietveld Academie e alla Rijksakademie of Visual Arts di Amsterdam. Da tempo le sue immagini si occupano del “tempo”: ciò che è stato e ciò che sarà, cosa significano un istante e l’eternità.

Forse non a caso, mentre 31mag lanciava la sua campagna a favore della cultura raccogliendo le immagini degli ingressi di musei, locali, teatri e cinema e musei, negli ultimi mesi Kome ha lavorato all’idea di vuoto e perdita fotografando 57 istituzioni culturali mentre erano chiuse ma con le mostre già allestite per il pubblico: luoghi di fama mondiale come il Concertgebouw, lo Stedelijk Museum e lo Stadsschouwburg, ma anche luoghi più piccoli come l’OCCII, il Lab 111 e il Museo delle Borse, come scrive Het Parool.

La serie mostra la grande diversità delle istituzioni e delle attività culturali e solleva domande come: cos’è un’istituzione culturale, la sua esistenza è davvero cruciale ed esistono posti che meritano di essere sostenuti a discapito di altri?