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Il Parlamento olandese deve essere fermo e intransigente rispetto alle molestie sessuali. È ciò che affermano 17 organizzazioni, sotto la guida dell’agenzia per i diritti delle donne Clara Wichmann, in un appello contenuto in una lettera indirizzata alla Tweede Kamer (la Camera dei rappresentanti olandese) e alla sua presidente Vera Bergkamp. Le associazioni chiedono alle istituzioni di agire per la protezione delle donne che lavorano nel Parlamento, come riporta NRC.

La lettera, indirizzata anche a* leader dei partiti della Tweede Kamer, arriva in seguito alle recenti segnalazioni riguardo Dion Graus, deputato del PVV (il Partito della Libertà). La scorsa settimana, infatti, un’assistente del partito ha denunciato Graus per molestie sessuali.

La donna ha riferito la situazione all’ex presidente del parlamento Khadija Arib, che ha bandito il deputato dalla Tweede Kamer. Tuttavia, Graus non è stato ufficialmente espulso dal Parlamento, né le denunce sono state indagate internamente, ha confermato in seguito la nuova presidente Vera Bergkamp. Bergkamp ha affermato di non avere il potere per implementare tale misura e che spetta alle parti coinvolte indagare sulle affermazioni contro Graus. Tuttavia, ha definito le segnalazioni riguardo al deputato “preoccupanti”.

Secondo le organizzazioni, la presidenza sembra volersi giustificare dicendo di non poter agire in quanto non esiste un rapporto datore lavoro-dipendente tra la Camera e i singoli dipendenti che denunciano gli abusi. Tuttavia, ciò non esonera la Camera dal dovere di prendere provvedimenti e condurre ricerche, scrivono le associazioni, facendo riferimento all’articolo 7 della Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna e alla Convenzione di Istanbul.

La lettera delle organizzazioni denuncia la mancanza di una politica per affrontare il problema delle molestie sessuali, mancanza che scoraggia le persone a denunciare tali comportamenti. Serve un “clima di tolleranza zero” per “comportamenti sessisti, abusi psicologici e sessuali, violenza di genere nel Parlamento”, scrivono le organizzazioni nella lettera. In più, è necessario indagare con quale frequenza tali comportamenti abbiano luogo e vengano denunciati.

Non è la prima volta che Graus si trova al centro di una bufera per cattiva condotta sessuale.  Nel febbraio scorso, il deputato è stato accusato dalla ex moglie di abusi psicologici e di aver organizzato incontri sessuali tra lei e altri uomini, tra cui le sue guardie del corpo.

Nel 2003, due ex partner lo hanno denunciato per molestie e stalking; una delle due ha dichiarato che il deputato l’avrebbe  afferrata per la gola e minacciata di puntarle una pistola alla testa mentre era incinta.