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CRIME

Mocro Maffia, testimone chiave ritratta nel processo d’appello: mai visto Benaouf A.

Un testimone chiave ritratta e il processo alla sparatoria che ha dato avvio alla scia di esecuzioni della "Mocro Maffia", rischia un esito imprevisto

Benaouf A., gangster della capitale e obiettivo della sparatoria a Staatsliedenbuurt non ha riconosciuto Anouar ‘Popeye’ B. come autore dell’esecuzione. Lo ha sostenuto oggi nell’aula bunker di Schiphol Mohamed H., testimone chiave nel processo di appello per la sparatoria che ha scatenato -nel 2012- una serie di omicidi nel sottobosco criminale di Amsterdam definita dalla stampa “Mocro Maffia”.

“Ero con quell’uomo”, ha detto H. questo pomeriggio a proposito di Benaouf A, scrive AT5 “Mi ha detto di aver fatto il nome di persone che non ha riconosciuto nello Staatsliedenbuurt”. Questa dichiarazione è un pesante colpo all’impianto accusatorio che vorrebbe Anouar B. come esecutore materiale.

La pubblica accusa ha chiesto per Anouar B. l’ergastolo.

Mohamed H. è comparso oggi in tribunale per un altro caso in cui è sospettato di essere coinvolto in un tentato omicidio.

Sebbene il bersaglio Benaouf A. sia sfuggito ad una raffica di proiettili sparati il 29 dicembre 2012 nello Staatsliedenbuurt, altri due giovani Amsterdammers sono morti. Per questo duplice omcidio, Anouar B. e Adil A. sono stati condannati all’ergastolo in primo grado.

 


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