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Un uomo a processo per la sparatoria allo shisha lounge di Amsterdam De Clerqstraat nel 2015, costato la vita ad un passante, è stato condannato a 25 anni di carcere. I due criminali Quincy S e un suo complice mai identificato, andarono al cafè poco dopo la mezzanotte alla ricerca di un uomo che non trovarono. Stando alla ricostruzione, si sarebbe trattato di un regolamento di conti.

Ma l’uomo che cercavano non si fece trovare, così i due si apprestarono a lasciare il locale, lo shisha lounge Village -oggi chiuso- e ancora all’interno della venue spararono verso un’auto parcheggiata, convinti di aver portato a termine la loro missione.

E invece non fu cosi: l’uomo freddato era un altro, il 25enne Youssef El Kahtaoui. 

Benchè fossero passati già 3 anni, la polizia è riuscita a risalire a Quincy S grazie al DNA: un proiettile sparato dallo shisha lounge, infatti, lo aveva colpito finendo poi per incastrarsi nello stipite della porta di ingresso del locale. E’ grazie alle tracce di DNA rinvenute sul bossolo che gli inquirenti sono riusciti a risalire al killer.

Quincy S, di origine surinamese, era in realtà già in custodia per un altro crimine: stando al pm stava pianificando di uccidere un gangster di Amsterdam ad Almere.

La pubblica accusa aveva chiesto l’ergastolo.