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Il fratello del testimone di giustizia Nabil Bakkali, ucciso a colpi d’arma da fuoco ad Amsterdam giovedì mattina avrebbe rifiutato la protezione speciale offerta dalla polizia, ha dichiarato il quotidiano AD.

Reduan Bakkali, 41 anni, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nel quartiere nord Ovest della capitale in conseguenza della decisione del fratello di iniziare a collaborare con la polizia, rivelando aspetti del sottobosco criminale  noto come “Mocro Maffia”..

Un piano di protezione e misure di sicurezza sarebbero state ampiamente discusse con la famiglia di Bakkali ma l’uomo le ha sempre rifiutate. 

Stando a fonti del Telegraaf, non confermate dalla polizia, i familiari dell’uomo sarebbero ora in una località segreta.

 

Il procuratore ha aggiunto che le misure riguardanti gli altri membri della famiglia di Bakkali sono attualmente in fase di studio. Il pentito potrebbe essere determinante per chiudere almeno 26 indagini, scrive il Parool

 

 

L’omicidio ha scioccato la capitale e sollevato dibattito anche in parlamento dove si chiedono misure urgenti.

Nel frattempo, la polizia ha annunciato di avere immagini “nitidissime” dell’esecuzione, riprese da una telecamera a circuito chiuso. Il fratello di Bakkali, imprenditore e incensurato, sarebbe stato avvicinato dai sicari con la scusa di un “colloquio di lavoro”.