Casco obbligatorio sugli scooter e motorini via dalle corsie ciclabili? Sembrava fatto ma la Tweede Kamer, che sta discutendo questi giorni se implementare o meno la riforma, ha preso tempo: meglio attendere i risultati dell’indagine commissionata all’agenzia SWOV che si occupa di sicurezza stradale prima di autorizzare le amministrazioni locali ad emettere norme in materia.

Ora i risultati dell’indagine sono arrivati e confermano le aspettative: gli “snorfiets” ossia gli scooter che possono essere guidati sulle corsie ciclabili e senza casco, raramente vanno alla velocità di 25 km/h prevista dalla legge. E questa sarebbe la ragione della pericolosità.

In diversi incidenti i conducenti hanno riportato danni alla testa: secondo lo studio potevano essere evitati qualora avessero indossato il casco. Attualmente l’Olanda è l’unico paese d’Europa dove è possibile guidare alcune categorie di mezzi a due ruote senza l’obbligo di protezioni. Quanto agli incidenti sono più rari quelli tra ciclomotori ed automobili, nelle intersezioni, rispetto a quelli tra snorfiets e bicicletta sulla corsia ciclabile.

Nonostante lo studio suggerisca di vietare la corsia preferenziale ai ciclomotori “lenti” mette in guardia dalle differenze tra la velocità di automobili e quella di ciclomotori: il limite per le prime è 50, mentre gli altri, appunto, non possono superare i 25 km/h.

Per ovviare a questo inconveniente, SWOV suggerisce di innalzare la velocità massima degli snorfiets portandoli a 50 km/h con obbligo di casco, abolendo di fatto il segmento. Per coloro che non volessero indossare il caso e preferissero la corsia ciclabile c’è sempre l’opzione E-bike.