Il Team per l’Impatto Sociale -Maatschappelijk Impact Team – (MIT) consiglia al governo di dare maggiore visibilità alle conseguenze sociali dei sintomi prolungati da COVID-19, oltre alla cura medica per la sindrome post-COVID-19, scrive NOS. Circa 1,3 milioni di persone soffrono o hanno sofferto di long COVID. Ciò significa che tre mesi dopo il contagio, queste persone continuano ad avere sintomi persistenti, in particolare affaticamento, difficoltà respiratorie, dolori muscolari e perdita del gusto e dell’olfatto.
La maggior parte di loro ha sintomi lievi e si riprende, ma per un gruppo stimato dal MIT di 90.000 persone, la sindrome post-COVID-19 ha un impatto significativo sulla loro vita. Non riescono più a partecipare pienamente alla società: sono disoccupati, non possono andare a scuola e evitano i contatti sociali.
Il Team per l’Impatto Sociale, incaricato dal governo di analizzare gli aspetti sociali e psicologici delle pandemie, afferma che sono ancora molte le incertezze sulle conseguenze sociali di long COVID. “È necessario che istituzioni e professionisti riconoscano e accettino la sindrome post-COVID-19 per quanto riguarda l’assistenza durante l’assenza dal lavoro, una valutazione corretta dell’invalidità, un’educazione personalizzata, il supporto nel contesto domestico e il trattamento adeguato”.







