L’esecutivo avrebbe raggiunto un accordo per cercare di tamponare l’impennata di prezzi dovuti all’inflazione, scrive NOS.

Se le indiscrezioni venissero confermate, dal prossimo anno verranno investiti 15 miliardi di euro, una cifra record, per aumentare il 10% il salario minimo.

Dopo la lunga discussione all’interno del gabinetto, che si è protratta fino alle prime ore del mattino, sarebbero pochi i dettagli trapelati. I primi a beneficiarne, saranno probabilmente i cittadini che percepiscono pensioni e sussidi, perché vedranno l’aumento immediatamente.

Ma la cattiva notizia è che per quest’anno, ha detto il governo, non sarà possibile effettuare alcun intervento.

Rimarrà la riduzione dell’accise sui carburanti già in vigore e così la riduzione dei prezzi dell’energia, dice ancora il portale della TV pubblica. L’imposta sul reddito viene ridotta per i reati di più bassi e allo stesso tempo, il budget per l’infanzia soprattutto per i bassi redditi, aumenterà in maniera considerevole. Aumentano anche i sussidi per l’affitto e per l’assistenza sanitaria.

L’intervento è volto a sostenere non solo i bassi redditi ma anche quelli medi: non è chiaro se il pacchetto approvato sia sufficiente a compensare tutta la perdita di potere d’acquisto.

Rutte aveva già ammesso che l’impatto dell’inflazione sarebbe stato così pesante da rendere difficile un intervento strutturale che possa produrre grandi effetti.

Diversi partiti hanno spinto affinché il governo facesse di più ma l’esecutivo ha resistito sostenendo che cambiamenti importanti nel mese di agosto, quindi con appena tre mesi fino alla fine dell’anno, non sono obiettivamente possibili.

La finanziaria sarà presentata il 20 di Agosto.