The Netherlands, an outsider's view.

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Misure Covid, gestori di bar e ristoranti furiosi: nessuna prova che siamo noi i focolai maggiori

Koninklijke Horeca Nederland (KHN) l’associazione di categoria di bar e ristoranti reagisce con rabbia alle nuove misure Covid, scrive NOS. Con orari accorciati, last call alle 9 e porte chiuse alle 10 oltre ad un tetto massimo al numero di ospiti gli esercizi temono che le conseguenze saranno disastrose. Inoltre, gli hotel dovranno limitare il più possibile il numero di ospiti. 

“Ancora una volta, non ci sono prove per le limitazioni”, afferma il presidente di KHN Robèr Willemsen a NOS. “Rutte ha parlato in conferenza stampa di cluster nel settore della ristorazione. Ma non vedo questo riflesso nei dati RIVM”. L’horeca sostiene di non essere l'”untrice” e che i focolai veri sono in realtà quelli tra le quattro mura domestiche.

Rabbia, inoltre, per l’assenza di prospettive e per un ulteriore pacchetto finanziario di sostegno. Le associazioni degli imprenditori, non solo quella dell’horeca, VNO-NCW e MKB-Nederland chiedono di fare tutto quanto in loro potere per aumentare la capacità di test, test rapidi e tracciamento fonti e contatti nelle prossime tre settimane.

Diverso l’approccio dei negozianti, dice NOS: INretail definisce le misure equilibrate. Gli esercenti sono sollevati dal fatto di poter scegliere autonomamente se rifiutare o meno l’ingresso a clienti senza mascherine:  “L’imprenditore deve davvero decidere da solo sulla base della propria situazione”.