Secondo quanto riportato da Telegraaf ieri, il governo olandese ha deciso di investire 3,5 milioni di euro in misure antiterrorismo in sei diverse stazioni ferroviarie.

Tuttavia, sembra che il Segretario di stato per le infrastrutture e le risorse idriche non voglia fornire ulteriori dettagli in proposito. Pertanto, il coinvolgimento delle stazioni di Amsterdam, Rotterdam, L’Aia e Utrecht, tra le altre, resta da confermare.

“Le misure riguardano quelle stazioni che corrispondono all’attuale livello di allerta”, ha detto al giornale proprio Stientje van Veldhoven. “L’implementazione delle misure fisiche inizierà quest’anno, con l’obiettivo di conciliarla con i progetti attuali quanto più possibile”.

Alcune critiche sul provvedimento arrivano da un portavoce del coordinatore nazionale per l’antiterrorismo e la sicurezza NCTV. Stando a quanto dichiarato al giornale, infatti, non ci sarebbe una vera giustificazione per queste misure extra. Senza dubbio, l’investimento del governo non ha alcun legame con l’attacco alla stazione centrale di Amsterdam, in cui sono stati accoltellati due turisti americani.

Stando ai dati, il livello di minaccia di terrorismo nei Paesi Bassi è di 4 su 5 non distante da quello degli scorsi anni. Sembra evidente, perciò, che la possibilità di un attacco terroristico nel paese sia realistica. Ma le autorità non hanno alcuna informazione su piani concreti per commetterne uno.

L’intelligence non nasconde le sue preoccupazioni in proposito. Sembra, infatti, che ci siano ancora molti sostenitori della jihad coinvolti nella pianificazione degli attacchi nei Paesi Bassi.