Circa 200 veterani dell’esercito olandese chiedono allo Stato olandese un risarcimento per il trauma che hanno subito essendo stati mandati in una “missione impossibile” a Srebrenica durante la guerra civile jugoslava.

Il loro avvocato Michael Ruperti ha detto a un programma televisivo mercoledì che gli uomini hanno organizzato una campagna per ottenere un risarcimento ‘simbolico’ di € 22.000 ciascuno – o € 1.000 ogni anno dopo il massacro di Srebrenica.

I 200 militari erano al servizio del battaglione olandese Dutchbat III che proteggeva l’enclave musulmana nel 1995 quando fu attaccato dai serbi bosniaci. Secondo i reduci  il governo olandese sapeva che la missione era senza speranza e li ha poi abbandonati quando il mondo ha puntato il dito contro di loro.

Ciò ha causato danni sociali, emotivi e finanziari per i quali ora chiedono un risarcimento. Il ministero della difesa attualmente risarcisce solo soldati che dimostrino di essere affetti da sindrome da stress post-traumatico.

Non è previsto alcun compenso per altri danni, come quelli sociali, e il ministero finora ha rifiutato di discutere i  problemi con i veterani, ha detto Ruperti.