Secondo la rivista medica Medisch Contact, dottori e attivisti per l’aborto intendono portare il Ministro della Sanità Edith Schippers in tribunale, con l’accusa di non aver fornito chiare linee guida sull’utilizzo della pillola abortiva. I medici non sono d’accordo con l’ispettorato della salute, il quale impone loro il divieto di prescrizione del medicinale in questione fino alla modifica della normativa sull’argomento; essi mettono in luce come tale obbligo vada associato ad un reato specifico

La Schippers, durante un’udienza parlamentare tenutasi lo scorso giugno, ha segnalato la programmazione di una modifca della legislazione prevista per la fine dell’anno, la quale permetterebbe definitavamente ai medici di famiglia di prescrivere la pillola abortiva. Al momento, quest’ultima è disponibile solo negli ospedali o in cliniche specializzate.

Anche se la pillola produce effetti fino a 9 settimane di gravidanza, gli esperti hanno sottolineato che i dottori dovrebbero limitarsi a prescriverla non oltre 6 settimane e due giorni.

Ci sono circa 30.300 aborti ogni anno in Olanda e più della metà ha luogo nelle prime 7 settimane di gravidanza. Il Paese detiene uno dei più bassi tassi al mondo: solo l’8.5% per 1000 donne ne usufruisce.
Il caso dovrebbe venire discusso alla fine di questo mese o al massimo i primi di Ottobre.