Lo scorso lunedì 6 settembre, il Ministro della Salute Edith Schippers ha manifesgtato la volontà di promuovere una coalizione nazionale per la libertà, volta a contrastare l’influenza della politica radicale islamica. Secondo quanto messo in luce dal Volkskrant, la Ministra sarebbe seriamente preoccupata soprattutto per il rispetto dei diritti fondamentali nel Paese, in particolar modo nei confronti di omosessuali e transgender, inclusi i gruppi di donne musulmane che stanno cercando di ottenere maggiori libertà.
La Schippers, membro del partito liberale VVD, ha deciso di trattare l’argomento della libertà politica, uscendo dalla principale tematica di sua competenza, proprio per il timore -dice- di far crescere la figlia di soli undici anni in questa società. Le preoccupazioni di cui parla interessano soprattutto la crescita di un certo tipo di “ sottile autocensura” soprattutto nelle scuole, dove le stesse insegnanti non possono più permettersi di parlare apertamente di argomenti come omosessualità o tantomeno di olocausto.
La Ministra ha avanzato la proposta di fermare le donazioni provenienti da Arabia Saudita, Turchia e Iran volte alla costruzione di scuole e moschee invece di vietare organizzazioni o promuovere la chiusura dei confini. Il suo discorso ha molti argomenti in contrasto con la linea tenuta dal Primo Ministro Mark Rutte che, lo scorso lunedì 5 settembre, ha definitivamente ammesso di odiare l’idea di una società multiculturale.
Al momento è il PVV è al primo posto nei sondaggi elettorali anche se pare sia calato il supporto rispetto al massimo storico registrato all’inizio di quest’anno.