Lodewijk Asscher, ministro uscente degli affari sociali, ha annunciato che non firmerà il budget di spesa del governo per il 2018 se l’esecutivo pro tempore non autorizzerà un maggiore stanziamento per gli insegnanti.

Visti i tempi lunghi per un nuovo esecutivo, quello uscente sta già lavorando ad un budget per il 2018. Per tradizione un governo di transizione non può adottare politiche ma deve limitarsi all’ordinaria amministrazione in attesa del passaggio di consegne.

Tuttavia, Asscher ha affermato all’emittente NOS che non firmerà i documenti di bilancio a meno che i ministri di non accettino di incrementare il fondo per gli insegnanti. Il bilancio per il 2018 sarà presentato il terzo martedì di settembre.

Il leader del VVD, il partito del premier Mark Rutte, Halbe Zijlstra ha accusato Asscher di agire in modo inappropriato, violando la tradizione parlamentare. Inoltre, non sarebbe corretto cercare di imporre la sua volontà a tutti i ministri VVD ancora in carica, ha detto Zijlstra.

Rutte è deluso dal comportamento di Asscher: peccato, avrebbe detto, abbiamo lavorato bene per cinque anni. Il partito laburista, dopo l’umiliante sconfitta dello scorso 15 marzo, quando ha perso oltre 2/3 dei seggi, passando da 28 a 9, sta cercando di disegnarsi un nuovo profilo più a sinistra.