I Paesi Bassi hanno compiuto progressi significativi degli ultimi anni nella lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, dice NOS.

Allo stesso tempo i Paesi Bassi devono fare di più per impedire che le aziende vengano utilizzato a fini criminali, si legge in una relazione del Financial Action Task Force in un rapporto dove vengono analizzate le politiche antiriciclaggio di 37 paesi.

Uno dei problemi principali è chi in Olanda è molto difficile determinare chi è il proprietario reale di ogni azienda e organizzazione; notai, avvocati, banche e altri istituti finanziari dovrebbero fare di più per chiarire chi è questo UBO.

Un registro UBO è stato istituito in Olanda nel 2020 come in tutti gli altri paesi dell’UE, in seguito ad una direttiva apposita. La registrazione presso tale registro è obbligatorio per aziende e organizzazioni dal 27 marzo di quest’anno.

Tuttavia la legge olandese offre la possibilità di registrare un manager di un’ organizzazione come pseudo proprietario, in casi eccezionali, se non è possibile determinare il vero  reale.

Il sistema, viene ancora aggirato ampiamente, perché identificare il proprietario reale, in molti casi, è piuttosto complesso.

Stando al report, c’è ancora molto lassismo anche nel mondo della crittografia e contro gli uffici fiduciari fraudolenti

L’aspetto positivo è che i Paesi Bassi stanno finalmente utilizzando l’approccio penale a riciclaggio di denaro e alla confisca di denaro sporco e questo sta portando dei risultati positivi, dice l’organizzazione.