Fare acquisti online rimane complicato per le persone con disabilità visive. La situazione sta migliorando, afferma la società di ricerca Level Level, ma non è ancora abbastanza. A un anno dall’entrata in vigore di una direttiva europea, solo due grandi negozi online hanno strutturato completamente i propri siti e le proprie app a misura di clienti ipovedenti. L’autorità di vigilanza ACM (Autorità per i Consumatori e i Mercati) avverte che presto potrebbero scattare sanzioni, scrive NOS.
Level Level analizza ogni anno i 300 più grandi negozi online e da questa ricerca emerge che, sebbene siano stati fatti molti progressi, i consumatori con disabilità spesso non riescono ancora a navigare in modo autonomo. Molti siti, ad esempio, non sono compatibili con gli screen reader, i lettori di schermo che leggono ad alta voce ciò che compare sulla pagina.
Non una scelta, ma un obbligo
Adeguare i negozi online è ormai una questione urgente, come afferma Martijn Ridderbos, membro del consiglio direttivo dell’ACM: “Rendere accessibile un negozio online commerciale è un obbligo di legge” dice a NOS.
L’ACM ha visitato dieci grandi e-commerce che presentavano i problemi di accessibilità più critici per spiegare quali miglioramenti strutturali debbano essere implementati. Tra tre mesi l’autorità effettuerà un nuovo test di controllo. Chi non risulterà a norma rischierà una sanzione pecuniaria.
ivo è fondamentale che un sito o un’app abbiano una struttura chiara. “Quando visito un sito web mi sembra di entrare in un enorme labirinto. So che mi richiede più tempo, ma un negozio online può fare in modo che io riesca ad attraversarlo, anziché farmi bloccare continuamente”.







