Migliaia di migranti a cui non è stato concesso il lo status di rifugiati sono bloccati nei Paesi Bassi perché i loro paesi d’origine si rifiutano di riconoscerli, secondo i dati del servizio di rimpatrio Dienst Terugkeer en Vertrek (DTV).

Le statistiche, pubblicate dal quotidiano Telegraaf, hanno mostrato che tra il 2014 e il maggio 2018 sono state respinte 2.310 richieste di riammettere un cittadino straniero a cui era stato negato lo status nei Paesi Bassi. Altre 8.020 richieste sono state ritirate perché non è stata ricevuta risposta entro un anno.

Durante il 2018 gli sforzi della DTV per rimpatriare i migranti sono falliti più spesso di quanto non siano riusciti: sono state ammesse solo 1.760 richieste, mentre ne sono state respinte 2.410.

L’Algeria è stato il paese che ha rifiutato il maggior numero di richieste, mentre l’Afghanistan, il Marocco, l’Iraq e l’Iran spesso non hanno risposto.

Il portavoce del DTV, Lennart Wegwijs, ha affermato che il numero complessivo di migranti interessati da questa condizione è inferiore a 10.000. Alcune persone sono infatti state oggetto di più di una richiesta. “Per alcune persone abbiamo fatto ripetute richieste e in alcuni casi ci siamo rivolti a diversi paesi per la stessa persona. Non so dire quante persone coinvolge in realtà. Non dispongo di queste cifre”.

I migranti che hanno esauritoi rimedi legali per ottenere lo status e il processo di ricorso sono tenuti a lasciare il paese entro 28 giorni, dopodiché perdono ogni diritto all’alloggio e a qualsiasi altro supporto da parte dello stato – a meno che non cooperino con la loro espulsione.