I proprietari privati degli appartamenti nei Paesi Baasi, regolarmente non restituiscono la cauzione alla fine di un contratto di affitto, anche se non c’è niente che non va. Questo è ciò che affermano varie organizzazioni che assistono gli inquilini nei conflitti con i proprietari, dice NOS. 

Dato che i contratti di affitto temporaneo sono sempre più comuni, anche i proprietari hanno l’opportunità di trattenere più spesso il deposito. “Ci sono proprietari che lo vedono come un modello di reddito extra”, afferma a NOS Marcel Trip di Woonbond. “Riceviamo molte lamentele al riguardo. I proprietari spesso cercano di trovare una scusa per non restituire il deposito e poi sperano che gli inquilini lascino perdere per evitare  procedimenti legali”. 

Succede centinaia di volte all’anno solo ad Amsterdam, afferma al portale della tv pubblica Gert Jan Bakker di !Woon. “Si tratta spesso di importi enormi. Quello che colpisce è che succede a molti expat. Spesso devono pagare due o tre volte l’affitto a titolo di caparra”. Con i prezzi della capitale parliamo di migliaia di euro persi.

“I contratti temporanei sono diventati la norma, quindi dopo uno o due anni un inquilino se ne va”, afferma Bakker. I proprietari scorretti sanno che molti stranieri lasciano il paese e intentare cause dall’estero non è facile. Ma !Woon cerca di seguire comunque queste vicende.

Conviene fare causa? Sopra i 500e -dice l’associazione Urbannerdam che aiuta gli inquilini per conto di dieci comuni, tra cui Rotterdam, Utrecht e Leiden- la procedura legale conviene.

Si consiglia agli inquilini di effettuare un sopralluogo insieme al proprietario all’inizio e alla fine del contratto di locazione e di registrare le condizioni dell’appartamento, ad esempio con foto. “Ma un nuovo graffio sul pavimento non significa che il proprietario possa trattenere un deposito”, afferma Bakker di Woon. “Qualcosa del genere rientra nella normale usura. Deve essere un danno reale, ad esempio se hai preso a calci una porta”.