Nei giorni successivi all’abbattimento del volo MH17 nella regione est dell’Ucraina, sotto controllo degli indipendentisti filo-russi, un’agenzia di “troll russi” avrebbe postato oltre 65mila tweet accusando l’Ucraina del disastro, scrive De Groene Amsterdammer dopo aver analizzato 9 milioni di tweet pubblicati da una nota agenzia di trollaggio russa situata a San Pietroburgo chiamata Internet Research Agency.

Secondo la rivista, è stata lanciata una campagna organizzata dopo che l’MH17 è stato abbattuto. L’Agenzia avrebbe avuto un ruolo così come i media filo-russi che hanno assolto il Cremlino.

Subito dopo il disastro, la fabbrica ha pubblicato 40.931 tweet usando hashtag come #Kievshotboeingdown e #KievProvocation, secondo la rivista. Il giorno dopo altri 24.844 di questi tweet furono pubblicati. Secondo De Groene Amsterdammer, la campagna è durata meno di 24 ore.

De Groene Amsterdammer ha riferito l’anno scorso che i troll russi si sono concentrati su MH17 dopo il disastro, ma la portata dell’operazione non era stata chiara fino ad ora.

Il volo MH17 è stato abbattuto sull’Ucraina orientale il 17 luglio 2014. uccidendo le 298 persone a bordo, tra cui 196 olandesi. Le indagini condotte dal Dutch Safety Board e dal Joint Investigation Team (JIT) hanno rivelato che il volo della Malaysian Airlines è stato abbattuto da un sistema missilistico BUK della 53a Brigata antiaerea delle forze armate russe.

A settembre la Russia ha tenuto una conferenza stampa in cui il paese ha dichiarato che il missile BUK è stato effettivamente realizzato in Russia, ma era in mani ucraine al momento del disastro. La Russia ha puntato il dito contro l’Ucraina da quando è accaduto il disastro. A ottobre il Ministero degli Affari Esteri russo ha dichiarato di voler discutere della responsabilità sul caso MH17 con i Paesi Bassi, “con l’obiettivo di guardare alla responsabilità dell’Ucraina”. I primi incontri si sono tenuti a marzo.