I parenti delle persone rimaste uccise nel disastro aereo MH17 hanno chiesto al primo ministro malese Mahathir Mohammad di spiegare i commenti rilasciati alla stampa, in cui ha dichiarato di dubitare che un soggetto “molto rigoroso” come la Russia possa essere responsabile dell’abbattimento dell’aereo avvenuto cinque anni fa.

“I suoi commenti non sono solo bizzarri e inquietanti, ma sono controproducenti rispetto alla ricerca della verità sull’assassinio di 298 persone, tra cui 43 malesi”, ha detto il Werkgroep Waarheidsvinding MH17 (Gruppo di ricerca della verità sull’MH17) in un comunicato stampa. “In definitiva, viviamo i suoi commenti, con tutto il rispetto per il primo ministro e il suo lavoro, come un tradimento di tutte le vittime e delle loro famiglie in lutto.”

I commmenti contestati

Mohammad ha rilasciato i commenti in merito alla responsabilità della Russia durante una conferenza stampa con il Club dei Corrispondenti Esteri giapponese tenutasi la scorsa settimana. “Stanno accusando la Russia, ma dove sono le prove?”, ha detto riferendosi alle indagini del gruppo di ricerca. “Sappiamo che il missile che ha abbattuto l’aereo è un missile di tipo russo, ma potrebbe anche essere stato realizzato in Ucraina”.

“Hai bisogno di prove convincenti per dimostrare che è stato lanciato dai russi. Potrebbero essere stati i ribelli in Ucraina, o potrebbe essere stato il governo ucraino, perché anche loro impiegano lo stesso missile”

Responsabilità della Russia

Lo scorso maggio i Paesi Bassi e l’Australia hanno dichiarato di ritenere la Russia responsabile per il suo ruolo nell’abbattimento del volo MH17 nel luglio 2014.

La decisione di ritenere la Russia responsabile fa seguito a un rapporto degli investigatori che hanno esaminato l’incidente, secondo il quale il missile Buk che ha abbattuto l’aereo è stato sparato da un sistema di armi nelle mani di una brigata russa.

La Russia ha ripetutamente negato qualsiasi coinvolgimento.

Il governo olandese ha anche scritto al primo ministro malese chiedendogli di dare spiegazione dei commenti rilasciati.