Il ministro degli affari esteri Stef Blok non esclude che i Paesi Bassi formulino accuse anche contro l’Ucraina per responsabilità nel disastro MH17. L’Ucraina avrebbe dovuto chiudere il suo spazio aereo prima che il volo della Malaysian Airline fosse abbattuto nel Donbass; la zona aerea era pericolosa e in quei giorni si erano succeduti diversi scontri in volo.

La scorsa settimana Paesi Bassi e Australia hanno formalmente considerata la Russia responsabile dell’abbattimento dell’aereo per aver fornito la piattaforma per il sistema missilistico.

Il governo olandese ha preso questa decisione dopo che il JIT ha presentato prove che il Buk sarebbe partito dalla 53a Brigata delle Forze armate russe. In precedenza, il JIT aveva monitorato il trasporto dalla Russia al campo controllato dai separatisti filo-russo in Ucraina.

La Camera dei deputati è stata unanime nel riconoscere la responsabilità russa. Belgio, Malesia e Ucraina, a differenza di Australia e Olanda non hanno riconosciuto ufficialmente la responsabilità di Mosca.

ChristenUnie ha chiesto  quale sarebbe il prossimo passo del gabinetto se la Russia si rifiutasse ancora di collaborare alle indagini. Le sanzioni seguiranno? Anche qui Blok esorta alla prudenza: ogni azione legale è immaginabile ma a tempo debito.