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Gli stessi giudici del procedimento penale MH17 hanno esaminato ieri l’impatto del missile Buk sull’aereo, dice NOS. L’ispezione di ore si è svolta presso la base aerea di Gilze-Rijen, in un hangar dove si trova la ricostruzione realizzata con i frammenti della parte anteriore dell’aereo, dice il portale della tv pubblica.

Secondo il Pubblico Ministero, i frammenti indicano un impatto di un missile Buk russo da un campo nell’Ucraina orientale: a quel tempo, quella zona era sotto il controllo dei ribelli filo russi.

Gli avvocati di uno degli indagati hanno avanzato altre teorie nelle udienze che si sono svolte finora: ad esempio, è stato detto che l’MH17 potrebbe essere stato abbattuto da un altro aereo oppure che il Buk sia stato sparato da un luogo completamente diverso, addirittura dalle forze armate ucraine.

I giudici ora vogliono avere un quadro più chiaro e per questo hanno chiesto di poter vedere di persona i rottami. Oltre ai giudici e ai rappresentanti del pubblico ministero, sono presenti due avvocati del sospetto russo Oleg Poelatov e due avvocati dei familiari.

In tribunale, sono quattro i sospetti nel procedimento penale, tre russi e un ucraino: Pulatov è l’unico assistito dagli avvocati. All’epoca era vice comandante di un’unità di spionaggio dei ribelli ucraini orientali, che combattevano per l’indipendenza con il sostegno dei russi.

Tutti gli indagati sono processati in contumacia.