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MH17, gli avvocati della difesa: necessarie ulteriori indagini. E rilanciano “l’ipotesi ucraina”

Author: Jeroen Akkermans Source: Flickr License:  Some rights reserved

Gli avvocati della difesa hanno chiesto ulteriori indagini sulle cause dell’incidente del volo 17 della Malaysia Airlines, sostenendo che l’accusa aveva ignorato i fatti durante l’esame forense sul luogo dell’incidente. La testimonianza arriva quando Oleg Pulatov e altri tre sono a processo per il coinvolgimento nell’incidente del luglio 2014 in cui le 298 persone a bordo del volo da Amsterdam a Kuala Lumpur, Malasia, compresi 193 cittadini olandesi, hanno perso la vita tragicamente.

“In questo caso, l’indagine oggettiva dei fatti è stata messa a dura prova”, ha dichiarato l’avvocato di Pulatov, Boudewijn van Eijck. Il funzionario militare russo è l’unico imputato ad avere nominato un avvocato. Sergey Dubinskiy e Igor Girkin, entrambi russi e accusati nel caso, così come l’ucraino Leonid Kharchenko, hanno ignorato il processo. Nessuno dei quattro, residenti nei rispettivi Paesi, è apparso in tribunale, anche se si ipotizzava che Pulatov potesse testimoniare.

Mettendo in dubbio se un missile russo sia davvero stato il responsabile dell’abbattimento del volo MH17, la difesa ha avanzato l’ipotesi che un caccia ucraino possa aver usato l’aereo come scudo per cercare di dissuadere le forze di terra filo-russe. Bnchè il tribunale non abbia trovato prove sui tracciati radar di un aereo da combattimento presente nell’aria quel giorno, la difesa ha sostenuto che ulteriori prove dovevano essere raccolte. “Sebbene questo scenario possa sembrare improbabile, è importante indagare prima di escluderlo”, ha dichiarato Van Eijck a riguardo.

La teoria dell’aereo da caccia ucraino invisibile, è stata a lungo suggerita da funzionari russi e dai media del paese. L’indagine ufficiale sull’incidente ha affermato che non esisteva tale situazione e ha osservato che i separatisti ucraini appoggiati dalla Russia avevano abbattuto 16 aerei militari nei mesi precedenti l’abbattimento del volo MH17. Diversi investigatori indipendenti hanno esaminato le immagini radar dalla Russia quel giorno, e hanno determinato che nessun aereo stava sorvolando l’area in quel momento.

Van Eijck ha sottolineato inoltre che i pubblici ministeri non sono stati in grado di determinare chi ha ordinato il lancio del missile e le successive indagini sulla questione sono inevitabilmente difficili da comprovare. “Per valutare le accuse contro l’imputato, è essenziale che siano note le parti finali dell’indagine”, ha contestato.

Dopo l’inizio del processo il 9 marzo, le udienze sono state posticipate fino a giugno per dare agli avvocati di Pulatov abbastanza tempo per studiare una vasta serie di fascicoli e lavorare sull’arretrato a causa dello scoppio del Covid-19 nei Paesi Bassi.

Il processo fa parte della più grande indagine criminale della storia olandese, che coinvolge dozzine di pubblici ministeri e 200 investigatori del Pubblico Ministero (OM). Le autorità russe hanno negato con fervore il legame del loro paese con l’incidente e hanno ampiamente respinto l’indagine internazionale sulla questione.