cover pic: Nationaal Monument MH17, author: Erikt, source: wikimedia, licence: CC BY-SA 4.0

Sei anni fa ieri, il volo MH17 della Malaysian Airlines è stato abbattuto sull’Ucraina orientale, provocando la morte delle 298 persone a bordo. A causa del coronavirus, non tutti i famigliari delle vittime si sono potuti riunire fisicamente per l’anniversario. In pochi vi si recheranno di persona, gli altri hanno assistito da casa alla diretta trasmessa da NOS.

La cerimonia è stata organizzata da Ria van der Steen, che ha perso il padre e la moglie di questo, nel disastro aereo e che fa parte dell’associazione Vliegramp MH17. “Vogliamo mandare un segnale perché questo non accada mai più”, ha detto a NOS.

Secondo Van der Steen, l’anniversario sarebbe stato comunque ridimensionato quest’anno. “Abbiamo fatto un sondaggio tra i famigliari. È venuto fuori che preferiamo organizzare una grande commemorazione ogni cinque anni, gli altri anni invece solo con i parenti più stretti”.

Questo è stato un anno difficile per i famigliari delle vittime. Il processo contro i primi quattro sospettati dell’abbattimento dell’aereo è iniziato a marzo. Ma ieri non si è parlato di questo.

La cerimonia si è tenuta a Vijfhuizen, presso il monumento in ricordo delle vittime del disastro