Secondo un sondaggio condotto tra membri dello staff parlamentare, i casi di denunce per intimidazioni sessuali, di cui sono state vittime sette donne all’interno del parlamento, non sarebbero stati gestiti con adeguata attenzione, riporta NRC.

Il sondaggio, condotto durante il mese di settembre, è stato creato in reazione al movimento MeToo e comprendeva domande riguardo a molestie sessuali denunciate sul luogo di lavoro.  Il sondaggio non riguardava parlamentari o membri di partiti ma i civil servants, di cui hanno partecipato 300 su u totale di 415.

Cinque dei sette casi di violenza riscontrati vedono coinvolti un collega o superiore. Gli altri due, invece, vedono come protagonista un personaggio esterno dall’ambiente parlamentare. La natura dell’abuso non è stata specificata dai testimoni, ma il report fa riferimento a allusioni sessuali o palpeggiamenti. Altre lavoratrici hanno lamentato minacce, aggressioni, episodi di bullismo e discriminazione.

“Sappiamo quanto possa risultare difficile dichiarare gli abusi di cui si è stati vittima. Questo sondaggio ci ha permesso di capire quanto queste denunce vengano gestite male”, ha dichiarato il presidente dello staff parlamentare Ton van der Zee al giornale. Secondo la presidente della camera Khadija Arib, i risultati del sondaggio saranno presi in considerazione ma non ha specificato quali saranno le misure da prendere.

Secondo una ricerca portata avanti da NRC, i partiti politici non ripongono abbastanza attenzione  nel verificare la sicurezza, anche sessuale, del proprio staff. Di tutti i partiti che hanno promesso di indagare riguardo a possibili intimidazioni sessuali,  solo il GroenLinks ha condotto e concluso una ricerca.

Recentemente, due casi di intimidazioni sessuali hanno fatto capolino sulle prime pagine di diverse testate giornalistiche. Uno riguarda il parlamentare del  VVD Han ten Broeke, dimessosi dopo che la sua relazione con un altro membro dello staff è stata scoperta. L’altra invece riguarda un esponente del GroenLinks, licenziato per un approccio con una tirocinante. Dal 2020 tutti i ministeri saranno obbligati dalla legge a riportare violazioni dell’integrità personale, riporta NRC.