Dopo il mondo del cinema e dello spettacolo, il movimento MeToo# contro gli abusi sessuali ha raggiunto anche le stanze della politica olandese.

Il partito di governo D66 ha chiesto un’approfondita inchiesta sulla condizione delle donne negli uffici parlamentari e nei ministeri. “

Dobbiamo guardarci intorno” ha detto il deputato Sjoerd Sjoerdsma, auspicando che un’indagine ai piani alti della politica possa rappresentare un esempio da seguire anche nelle società private.

Secondo quanto dichiarato a RtlNieuws, il suo obbiettivo sarebbe quello di presentare i risultati dell’indagine in una data simbolica, come l’8 marzo. La sua proposta ha ricevuto l’appoggio della presidente della Tweede Kamer Khadija Arib che ha auspicato che la condizione della donna e il contrasto agli abusi sessuali diventino centrali nell’agenda delle forze politiche.

Soprattutto in un paese come l’Olanda dove, secondo un’inchiesta del novembre 2016, la maggioranza degli intervistati riteneva le molestie a sfondo sessuale “frequenti” o “molto frequenti”. Pochi mesi fa era stata la senatrice Ria Oomen a denunciare il comportamento oltraggioso di un ministro avvenuto negli anni ’80.