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Angela Merkel è furiosa con il premier olandese Mark Rutte: secondo quanto raccontato dal Volkskrant, la cancelliera tedesca avrebbe bollato l’atteggiamento di Rutte, uno dei 4 “frugali”, un gruppo che riunisce Paesi ricchi del nord Europa che non intendono aumentare il budget UE, nonostante la partenza del Regno Unito richieda più sforzi. La settimana scorsa, l’incontro per redigere il nuovo budget post-Brexit, si è concluso con un nulla di fatto proprio per l’ostruzione di Olanda, Danimarca, Svezia e Austria.

La pressione della Germania e della Francia affinchè la loro posizione venisse ammorbidita e i moniti della Commissione Europea, che minacciano di bloccare le priorità stabilite da questi quattro Paesi, non hanno prodotto molti risultati: l’incontro della scorsa settimana si è infatti arenato, producendo un nulla di fatto.

La Merkel non è stata la sola a puntare il dito contro il primo ministro olandese: oltre alle parole di Charles Michel che ha descritto il rifiuto di Rutte di scendere a compromessi come “arroganza”, ha messo il carico da 90 la Spagna, con il premier socialista -dice ancora il Volkskrant- che avrebbe sottolineato la sua maggior rappresentatività rispetto a quella dei 4 frugali: i cittadini spagnoli tutti insieme, infatti, rappresentano una comunità più ampia di quella dei 4 paesi.

Le richieste dei “frugali”, tenere il budget all’1% e anche i rimborsi di cui godono i paesi che contribuiscono di più al budget comunitario, sono stati considerati da tutti come inaccettabili. Ma fonti del giornale olandese, sostengono che l’insolito e improvviso scontro frontale di Rutte con l’UE, abbia solo finalità di politica interna. Appena le acque si saranno calmate, ragiona la fonte diplomatica, gli olandesi torneranno al tavolo a trattare.

Anche se la Germania era, all’inizio, allineata con i frugali, la Merkel ha premuto alla fine perchè si raggiungesse un accordo.